La Cei attacca la Corte Costituzionale sul suicidio assistito: «Hanno perso il lume della ragione»





Dopo la sentenza emessa dalla Corte Costituzionale sul suicidio assistito, dal fronte Cattolico si sollevano le polemiche. «Non comprendo come si possa parlare di libertà – ha dichiarato monsignore Stefano Russo, segretario generale della Cei –  qui si creano i presupposti per una cultura della morte in cui la società perde il lume della ragione». La Cei attacca la Corte Costituzionale sul suicidio assistito: «Hanno perso il lume della ragione» Durante la conferenza stampa a conclusione del Consiglio permanente dei vescovi italiani, il segretario generale monsignore Stefano Russo ha usato parole molto severe contro la Corte Costituzionale che, stabilendo come «lecito» e «non punibile» l’assistenza al suicidio di una persona già intenzionata a togliersi la vita, sebbene solo in presenza di una patologia irreversibile e di grande sofferenza, avrebbe creato i « presupposti per una cultura della morte ».

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Pubblicato il: 26 Settembre 2019

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