
Arriva direttamente dalla provincia di Grosseto una clamorosa bufala che riguarda Salvatore Pizzo, il muratore che ha lavorato nell’azienda di famiglia di Luigi Di Maio e che ha parlato al programma Mediaset Le Iene il fatto di essere stato pagato in nero e di non aver denunciato un infortunio sul lavoro dopo il consiglio del padre del vicepremier Antonio Di Maio. Bufala Salvatore Pizzo, la card condivisa 10mila volte La pagina Facebook satirica Noi con Boldrini (un nome, un programma dal momento che associa il nome di Laura Boldrini a simboli e slogan tipici di Matteo Salvini) ha pubblicato una card che, in poco meno di 24 ore, ha raggiunto quasi le 10mila condivisioni. La card, corredata persino dal simbolo del Movimento 5 Stelle, denuncerebbe l’appartenenza di Salvatore Pizzo, l’uomo che ha rivelato il modus operandi della ditta Di Maio, al Partito Democratico. «LE IENE QUESTO NON LO HANNO DETTO»: si apre così, a caratteri cubitali, l’immagine pubblicata sulla pagina Facebook. «L’operaio che ha accusato il padre di Di Maio era candidato nel 2014 col Pd», il tutto accompagnato da una foto di una persona che non assomiglia nemmeno vagamente al Salvatore Pizzo intervistato da Le Iene. Il post ha una natura satirica, anche perché il suo copy prende in giro palesemente gli elettori del Movimento 5 Stelle
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