La bufala del tema in classe sul «Come cacciare Matteo Salvini»





La notizia ha subito fatto il giro del web, tramite le centinaia di condivisioni sui profili di alcune sezioni della Lega sparse in lungo e in largo, ma il caso può essere smontato partendo da un assunto di base: nessun professore ha mai chiesto agli alunni della scuola media di Castel del Rio, in provincia di Bologna, di scrivere un tema con la traccia «Come cacciare Salvini». LEGGI ANCHE > La bufala del video della donna bruciata viva dall’Isis perché indossava top e pantaloncino Nella scuola primaria di secondo grado del piccolo comune – che conta poco più di mille abitanti – un esercizio, un gioco fatto da una professoressa per entrare in sintonia con i suoi studenti, ha creato il pandemonio. Come spiegato anche dal direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale per l’Emilia Romagna, Stefano Versari, non si è trattato di una traccia da tema in classe assegnato da una professoressa. Cacciare Salvini, il tema mai assegnato ai ragazzi di una scuola media Come riportato dall’Ansa, Versari ha spiegato come si sia trattato di una «Bottega dei desideri»: una pratica didattica che i docenti fanno a inizio anno per entrare in sintonia e conoscer meglio i propri studenti. Ogni ragazzo esprime un desidero e trascrive sul proprio quaderno quelli espressi dai suoi compagni di classe. La ricostruzione del direttore generale dell’Ufficio scolastico dell’Emilia Romagna – coadiuvata dal racconto pervenuto direttamente dalla preside della scuola media primaria di Castel del Rio – entra poi nel dettaglio.

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Pubblicato il: 26 Settembre 2018

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