
“Stiamo ragionando sulla creazione di una piattaforma italiana che consenta di offrire a tutto il mondo la cultura italiana a pagamento, una sorta di Netflix della cultura”. Era il 18 aprile dello scorso anno, l’Italia si trovava nel pieno del primo lockdown e su Rai3, ospite di Massimo Gramellini ad Aspettando le parole , il ministro Dario Franceschini tirava fuori dal cilindro questo progetto destinato a fare la gioia tanto dei suoi estimatori quanto dei suoi detrattori. Per i primi p…
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