
A Milano, record assoluto in Italia, la pressione Irpef 2017 sul reddito dichiarato è stata del 34,5% e ogni cittadino ha versato una media di 11.271 euro di imposta sul reddito.I dati arrivano dal dipartimento delle Finanze che, capoluogo per capoluogo, ha diffuso la mappa della tassazione Irpef corrisposta dagli italiani lo scorso anno.La proporzionalità fiscale in vigore nel nostro Paese determina che a elevati guadagni corrispondano altrettante imposte salate, ma a fare la vera differenza su quella che risulta essere la cifra finale dovuta allo Stato sono soprattutto le imposte regionali e comunali che si sommano alle tasse statali.Il nord trainaE, ancora una volta, quello che emerge è il quadro di un Paese a due velocità dove il nord, trainato da Milano, è la locomotiva di un treno che, col scendere della latitudine, s’indebolisce sempre di più.Nel capoluogo lombardo il reddito pro capite è di 36.646 euro e la media dell’Irpef supera gli 11 euro. Nella classifica delle città più ricche d’Italia al secondo posto c’è Monza dove si dichiarano in media 28.946 euro cui corrisponde un prelievo Irpef di 9.057 euro (31,3% del reddito).Seguono Bergamo dove il reddito medio è di 28.225 euro l’anno con una pressione fiscale pro capite di 9.163 euro (32,5%) e Lecco – 25.599 euro per un Irpef di 7.486 (29,2%).Per trovare una città non lombarda tra le teste di serie bisogna arrivare fino alla quinta posizione della classifica dove s’incontra Modena per una dichiarazione media di 25.462 euro cui corrisponde un versamento Irpef di 7.368 euro (28,9%).La quasi totalità dei capologhi di provincia del nord paga imposte comprese tra i 10.000 euro pro capite e i 6.000. Solo Rovigo, Gorizia, Vibo Valentia e Asti rientrano nella fascia inferiore, quella compresa tra i 5.000 e i 6.000 euro grazie al minor peso delle addizionali locali.Il peso delle addizionali localiProprio la variabile delle imposte regionali e comunali fa la differenza e determina disparità di pressione fiscale in proporzione al reddito. Ad Andria, ad esempio, dove il reddito pro capite è tra i più bassi d’Italia, la pressione è comunque del 25,1% con un Irpef di circa 3.396 euro. Questo significa che un euro su quattro guadagnato finisce nelle tasche dello Stato.Pesante il conto anche per i cittadini della Capitale vessati da imposte locali record che arrivano a superare i 610 euro pro capite.A Roma la dichiarazione dei redditi in media si aggira intorno ai 25.500 euro, il che significa che un romano guadagna ben 6.500 euro meno di un milanese
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