
All’inizio erano soltanto fiammiferi con la capocchia in ceralacca colorata, conficcati in un foglio di cartone traforato, poi diventarono grandi spilli di plastica. Niente di complicato, virtuale o digitale, eppure dopo 65 anni i chiodini multicolore del Coloredo non soltanto resistono alla concorrenza dei videogiochi, ma festeggiano un nuovo record di vendite e diventano oggetto di studio. Nella prima pubblicità il Coloredo era lanciato come “il gioco che non finirà in soffitta” e lo slogan si è dimostrato azzeccato. Da quando Alessandro Quercetti li inventò, nel 1953, i chiodini non sono mai andati fuori produzione e nel 2017, complice anche lo sbarco sul mercato cinese, nell’unica fabbrica di Torino ancora guidata dalla famiglia italiana ne sono stati prodotti 1 miliardo 500 milioni.
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