
Parte il progetto Interceptor, il Modello Organizzativo dedicato alla Malattia di Alzheimer a cui sta lavorando dall’inizio dell’anno il Tavolo di Lavoro voluto dal Ministro Beatrice Lorenzin e coordinato dal Prof. Mario Melazzini dell’AIFA che ha incluso componenti provenienti da enti istituzionali (AIFA, Ministero della Salute, Istituto Superiore di Sanità), Società Scientifiche (Società Italiana di Neurologia, SINdem – Associazione Autonoma aderente alla SIN per le demenze, Società Italiana di Geriatria), IRCCS (Fatebenefratelli Brescia, Besta di Milano e INRCA di Ancona), il Policlinico Gemelli di Roma, e Associazioni Famigliari (Associazione Italiana Malati di Alzheimer). Interceptor è il modello di identificazione della popolazione a rischio di Alzheimer che valuterà chi potrà usufruire dei futuri farmaci contro la malattia. Nei prossimi 8 anni termineranno, infatti, numerosi trials clinici su farmaci contro la Demenza di Alzheimer, molti dei quali sono prevalentemente o esclusivamente rivolti a forme prodromiche della malattia. Questo ultimo dato, unitamente ai costi molto elevati delle nuove terapie ed agli effetti collaterali potenzialmente seri, rende irrealizzabile l’attuazione di un modello di erogazione generalizzato a tutte le 700.000 persone con MCI (Mild Cognitive Impairment), ossia che presentano un rischio elevato di sviluppare una qualche forma di demenza. In questo ultimo anno di lavoro abbiamo messo a punto il Modello Organizzativo INTERCEPTOR con l’obiettivo di intercettare le forme “prodromiche” di Alzheimer nella fase precocissima.
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