
Diversi sono i fattori che, negli ultimi decenni, hanno influenzato il posticipo della maternità: sociali, lavorativi, economici, ecc. Tuttavia, la biologia non è andata di pari passo a questa tendenza e, ad oggi, la migliore età riproduttiva della donna rimane la decade dei vent’anni, quando però molte donne ancora non pensano a diventare madri. È questo il periodo in cui vengono rilasciati gli ovuli migliori, al fine di aumentare le probabilità di una gravidanza senza complicanze e di un bambino sano. Tuttavia, si stima che l’1% delle donne soffra di insufficienza ovarica precoce, o menopausa precoce, e, nonostante la giovane età, abbia difficoltà a rimanere incinta. Nell’ambito di uno studio condotto in collaborazione con l’Ospedale La Fe di Valencia, IVI è riuscita a ottenere quattro gravidanze in pazienti affette da insufficienza ovarica precoce attraverso il ringiovanimento ovarico. Si tratta di una delle linee di ricerca portate avanti da IVI e diretta dal Prof.
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