In Nuova Zelanda hanno un problema con la pornografia





Un terzo della pornografia visualizzata in Nuova Zelanda inizia con la partner femminile che nega la propria volontà di avere un rapporto sessuale. Il dato è emerso da un rapporto dell’ufficio di  David Shanks , che è Chief Censor del Paese oceanico. Si tratta di un ruolo interno al governo che si occupa di monitorare alcuni fenomeni, soprattutto per quanto riguarda alcuni fenomeni culturali e che convive con il Bill of Rights di fine Ottocento che permette a ogni cittadino neozelandese di esprimere liberamente il proprio pensiero.

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Pubblicato il: 6 Dicembre 2019

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