
La Finlandia si è risvegliata, all’indomani delle elezioni politiche, con un risultato estremamente controverso, che ha permesso sì ai socialdemocratici di Antti Rinne di vincere la tornata, ma di avere allo stesso tempo un vantaggio risicatissimo sui sovranisti del Finns Party di Jussi Alla-Aho. I socialdemocratici hanno ottenuto il 17,7% delle preferenze contro il 17,5% del principale avversario. Un risultato, quest’ultimo, salutato con molto entusiasmo dai sovranisti europei, compreso Matteo Salvini, alleato di Alla-Aho. Elezioni in Finlandia, la partita sul clima Ora, probabilmente, per formare un governo sarà necessario una larga intesa tra le forze politiche che sono più affini ai socialdemocratici. In ogni caso, la presenza di un premier di questa area politica mancava da 20 anni, ovvero dall’affermazione del 1999. Una vittoria di misura che ha avuto una grande tematica di confronto.
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