
I wet market cinesi , luoghi dove si vendono prodotti freschi e animali selvatici vivi, da macellare sul posto, sono tornati a far discutere quando a gennaio come primo focolaio della pandemia Covid-19 le autorità cinesi hanno indicato uno di questi mercati a Wuhan, che hanno immediatamente chiuso , estendendo il divieto – temporaneo – di vendere carne di animali selvatici a tutto il paese. Una immagine notturna del Wet Market di Wuhan La speranza di molti – medici e scienziati di ogni sorta, ecologisti e animalisti – era che il divieto divenisse permanente. Ma così non è stato: con la fine del lockdown i wet market hanno riaperto.
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