
Il vino era già importante durante il periodo più antico, ma durante il medioevo, a causa della ormai prevalente diffusione del cristianesimo, venne più che mai alimentata la sua importanza: oltre a essere una bevanta apprezzatissima infatti il vino si ricopriva del carattere sacrale in quanto nella cerimonia dell’eucarestia rappresentante il sangue del cristo. Di conseguenza è ovvio che la tradizione vinicola venne vista con maggiore interesse; nel medioevo si ha quindi un progressivo miglioramento qualitativo del vino, dove a differenza del vino antico (caratterizzato dal “taglio” con acqua e dall’utilizzo di aromi ed erbe, come solito nella tradizione alimentare dell’antica Roma) si delinea una qualità simile a quella consumata ancora oggi. Anche se la religione nel medioevo diede un grande impulso all’espansione della tradizione vinicola anche l’impero di Carlo Magno si adoperò per un miglioramento della qualità vinicola, facendo varare in particolare un ordinanza in cui si responsabilizzavano maggiormente i produttori e gli amministratori per impedire il deterioramento o la rovina del vino.
Per leggere il resto dell’articolo devi collegarti direttamente sul sito della fonte:

