
Lo fanno notare, in Vaticano, a chi chiede di misurare il polso della situazione all’indomani delle parole di Matteo Salvini dal palco di Milano, quando – dopo aver baciato il rosario e dopo aver affidato se stesso al Cuore Immacolato di Maria – sono arrivati i fischi di contestazione per Papa Francesco. Nessuno, tra i politici italiani, si era spinto così in là. Nessuno, durante la campagna elettorale, aveva attaccato così frontalmente il pontefice regnante.
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