Il titolo di Libero su Sanremo: «Il Festival dell’immigrazione» che «passa a Maometto»





Il quotidiano Libero ci ha abituato a singolari aperture in prima pagina. Si ricordi la «patata bollente» di Virginia Raggi, i napoletani che «si bruciano da soli», i «terroni» che «comandano» nel governo, il caso del pil che cala mentre «aumentano i gay». Oggi il giornale diretto da Pietro Senaldi propone un altro titolo forte dedicato al Festival di Sanremo, che si è concluso sabato con la vittoria di Mahmood, artista nato a Milano da padre egiziano. Libero annuncia che la kermesse musicale è stato un «Festival dell’immigrazione» e che «Sanremo passa da Modugno a Maometto». Il titolo di Libero su Sanremo: «Festival dell’immigrazione», «da Modugno a Maometto» Si tratta evidentemente di una semplificazione eccessiva, tirando in ballo Allah e il profeta dell’Islam. Libero sottolinea che «Mahmood è italiano al cento per cento» e «non ha lanciato slogan né appelli», ma critica la giuria di esperti che si sarebbe fatta «guidare dall’ideologia» in un festival – scrive Senaldi – che «era partito come il festival degli immigrati, con quattro canzoni dedicate al tema».

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Pubblicato il: 11 Febbraio 2019

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