
Spesso e volentieri si è discusso del metodo populista con cui il Movimento 5 Stelle ha placato la fame della pancia del popolo attraverso micro-provvedimenti che hanno l’effetto placebo e non inficiano sulla tenuta economica dell’Italia, ma erano un simbolo apprezzato da molti cittadini. Parliamo del taglio allo stipendio dei parlamentari, una misura da sempre al centro dell’attenzione dei pentastellati che – insieme al reddito di cittadinanza – li ha sempre contraddistinti. Il Pd – o almeno uno di loro – sembra, invece, voler cavalcare l’altra onda, ribellandosi alle proteste del popolo contro la cosiddetta casta. Ed ecco che il nuovo tesoriere Luigi Zanda, poco prima della sua nomina, ha depositato un progetto di legge per aumentare gli stipendi dei Parlamentari. Come racconta Il Fatto Quotidiano, senatore del Partito Democratico, ha consegnato questa sua proposta nello scorso mese di febbraio, un mese prima della sua nomina a tesoriere dei dem, fortemente voluto dal neo-segretario Nicola Zingaretti
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