Il terrorismo degli Incel, i celibi forzati





L’ultimo in ordine di tempo è stato Alek Minassian, il 25enne attentatore di Toronto, che è piombato sulla folla con un furgone uccidendo 10 persone e ferendone 14. Pochi minuti prima di entrare in azione il giovane aveva postato un messaggio su Facebook, che si è poi rivelato eloquente: vi celebrava la cosiddetta “Incel Rebellion”.Prima di lui era toccato ad altri ragazzi, che come Alek hanno tentato di uccidere (e ci sono spesso riusciti) soprattutto donne, colpevoli di appartenere a un genere “odiato”.Gli inquirenti ora lanciano l’allarme “Incel”, mettendo in guardia nei confronti di un “movimento” che si sta espandendo: è misogino, prova risentimento verso il genere femminile perché spesso è stato respinto e ha provato delusioni d’amore e per questo si vuole vendicare. È presente (e sempre più seguito) in rete, dove ci sono forum e siti dedicati. Ecco come è nato e perché ora preoccupa.Chi sono gli “Incel””Incel” è la sigla che identifica coloro che appartengono alla categoria dell'”involuntary celibate”: sono celibi, non fidanzati o sposati, loro malgrado.Una condizione che li porta alla disperazione, tanto da compiere veri e propri attentati, soprattutto nei campus universitari. Il caso più noto e recente è quello di Minassian a Toronto

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Pubblicato il: 4 Giugno 2018

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