
Si profila una nuova linea di polemiche all’interno del governo, dopo quelle già innescate dalla TAv e dal caso Diciotti. Questa volta l’argomento della discordia potrebbe essere un argomento caro ai militanti pentastellati della prima ora, ovvero le spese militari e in particolar modo quelle destinate ai famigerati F35. A dar fuoco alle polveri è questa volta il sottosegretario leghista alla Difesa Raffele Volpi che, a margine di un incontro elettorale a Livorno, ha spezzato una lancia a favore degli aerei da guerra americani: «Ho visto gli F35 nella fabbrica di Cameri (Novara) e poi in dispiegamento a Decimomannu (Cagliari) la settimana scorsa. Penso siano qualcosa di diverso da quello che ci immaginiamo come un aeroplano: sono piattaforme di tecnologia avanzatissima che escono dall’idea tradizionale di strumento militare e sono una nuova generazione». Ma non solo, per Volpi i caccia sono una tecnologia di importanza strategica fondamentale per l’assetto strategico del Paese: «Non so quale sara’ la scelta definitiva per l’investimento
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