Il sindacato sui due lavoratori morti in A4: non si parli di fatalità





“Ancora una volta due lavoratori usciti di casa per guadagnare onestamente il salario necessario per vivere, non hanno più fatto ritorno a fine giornata“. Filca Cisl, Fillea Cgil e Feneal Uil intervengono con un documento unitario sul tragico incidente che ieri mattina lungo l’autostrada A4, tra i caselli di Grisignano e Padova Ovest, in direzione Venezia, ha posto fine alla vita di Alessandro Bontempi, ventiseienne di Berzo Inferiore, e di Alex Vintu, che di anni ne aveva solo 19 e abitava a Cividate Camuno. L’incidente è stato innescato dal furgone con le bombole di acetilene guidato da Alessandro e che è andato a tamponare un autoarticolato carico di cartoni; ne è scaturito un incendio devastante. “Esprimiamo un sentito cordoglio alle famiglie dei lavoratori per queste due giovani vite spezzate. – scrivono le organizzazioni sindacali – Un infortunio sul lavoro non è mai una fatalità: i tempi frenetici, la lunga distanza per raggiungere il cantiere sono una causa diretta di questo tipo di tragedie. In un mondo del lavoro segnato dalla precarietà dei contratti, dal ricorso al lavoro sommerso ed irregolare e da ritmi forzati, è fin troppo evidente che gli infortuni sono anche una conseguenza diretta di certe scelte

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Pubblicato il: 7 Agosto 2018

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