
Aizzare la folla con un richiamo storico (dal sapore amaro della tragedia costata la vita a milioni di persone) e poi denunciare chi l’aveva attaccata per via del suo sfogo. La vicenda che ha visto triste protagonista l’influencer Stella Manente non è finita benissimo per la giovane donna che aveva ben pensato di reclamare l’assenza di Hitler durante il corteo del Pride di Milano dello scorso giugno. La Procura di Milano – presso cui aveva presentato querela per diffamazione contro ignoti per gli insulti ricevuti – è stata cestinata perché per il pm è valso il detto: «Chi è causa del suo mal, pianga se stesso».
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