
Per il momento si tratta solamente di parole, ma quanto deciso questa mattina dal Parlamento Europeo è comunque un primo passo in direzione contraria rispetto al negazionismo che impera in alcuni atteggiamenti sovranisti: l’ emergenza climatica c’è, esiste, sussiste e non può più essere sottovalutata. Ora sarà compito della Commissione Europea, sotto la neo-guida di Ursula von der Leyen – che ha avuto il via libera nella giornata di mercoledì 27 novembre – portare avanti un’agenda verde per il futuro più prossimo. LEGGI ANCHE > La proposta di Salvini per combattere l’emergenza climatica: il sovranismo alimentare Il testo che proclama l’emergenza climatica e ambientale in Europa e nel resto del Mondo è stato approvato giovedì mattina con 429 voti a favore , 225 contrari e 19 astenuti.
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