Il Papa contro il populismo e il nazionalismo: «Emersero anche tra prima e seconda guerra mondiale»





Ultimamente, Papa Francesco sembra avere una frase sempre pronta che fotografa l’attuale situazione politica in Italia. E se qualche giorno fa aveva affermato che era meglio essere atei che cristiani ipocriti, oggi è la volta della censura di due concetti che sono tanto cari al governo italiano e che vengono sbandierati sempre di più come valori. Secondo il papa, infatti, è evidente la pericolosità di nazionalismo e di populismo. Papa Francesco parla di populismo e nazionalismo Parlando al corpo diplomatico riunito presso la Santa Sede, Papa Francesco ha voluto valutare gli effetti di populismo e nazionalismo sugli Stati del mondo: «È evidente – dice Jorge Mario Bergoglio – come i rapporti in seno alla comunità internazionale, e il sistema multilaterale nel suo complesso, stiano attraversando momenti di difficoltà, con il riemergere di tendenze nazionalistiche». Il fatto che questa concentrazione sulla propria nazione sia da considerare una difficoltà viene chiarito dal papa anche in un passaggio successivo del suo discorso: «Tra le due guerre mondiali – ha detto il papa – le propensioni populistiche e nazionalistiche prevalsero. Il riapparire oggi di tali pulsioni sta progressivamente indebolendo il sistema multilaterale, con l’esito di una crisi di credibilità della politica internazionale».

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Pubblicato il: 7 Gennaio 2019

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