Il Non Senso della Vita 3.0 di Piergiorgio Odifreddi – Un matematico sulle barricate





Quando si pensa a un matematico del passato sulle barricate viene subito in mente Evariste Galois, il precoce genio francese che morì a vent’anni in un duello, dopo aver ispirato una rivoluzione algebrica e partecipato a una rivoluzione politica.Quando si pensa invece a un matematico contemporaneo sulle barricate viene altrettanto subito in mente Stephen Smale, il poliedrico genio statunitense che mezzo secolo fa vinse la medaglia Fields, e a ottantasette anni continua a essere vulcanico e radicale come a venti.Al recente Forum delle medaglie Fields di Heidelberg, in pubblico ha parlato della sua attuale ricerca di modelli matematici per la struttura cellulare del cuore e la circolazione del sangue, e in privato ci ha raccontato del suo cinquantennale impegno politico.Com’è successo che un matematico divenne uno dei leader della rivoluzione studentesca degli anni ’60 a Berkeley? A dire il vero, non sono stato un leader del movimento studentesco, anche perché all’epoca io ero già un professore. Semplicemente, ero favorevole al cosiddetto Movimento per la Libertà di Parola (Free Speech Movement) che gli studenti avevano fondato per poter manifestare nel campus, e ho marciato varie volte con loro nel 1964.Però all’epoca il suo nome veniva spesso associato a quello di Jerry Rubin.

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Pubblicato il: 8 Gennaio 2018

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