
Il governo più anti-italiano della storia della nostra Repubblica rilancia il ponte sullo Stretto come “opera strategica per la mobilità militare”. Una scelta che non ha nulla a che vedere con lo sviluppo dei territori o con i bisogni di chi ci vive, ma che serve unicamente ad aggirare le normative ambientali europee e a sfruttare le deroghe di spesa in nome della “difesa”, in un contesto politico in cui si impongono sacrifici e austerità alle classi popolari, mentre si spalancano le…
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