
Pronunciare il nome di Dio invano, per la religione Cristiana Cattolica, è uno dei peccati più gravi. A volte, però, anche i ferventi credenti – che fanno della tutela del crocifisso e delle radici cattoliche dell’Italia un continuo mezzo di propaganda islamofobica e omofobica – non riescano a distinguere un banale cartello messo in mostra durante il Pride 2019 confondendo un personaggio dei fumetti per il loro Dio. È accaduto al senatore leghista, e uno dei fautori del Family Day, Simone Pillon .
Per leggere il resto dell’articolo devi collegarti direttamente sul sito della fonte:

