
Il governo vuole rottamare gli 80 euro di Renzi in busta paga. È quanto emerso dal vertice di ieri sera a Palazzo Chigi tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e i ministri economici, un faccia a faccia che apre il confronto del governo sulla manovra finanziaria per il 2019, che dovrà essere presentata ad ottobre. I due partiti maggioranza, Movimento 5 Stelle e Lega, hanno deciso di eliminare il bonus per i lavoratori dipendenti sotto i 26mila euro di reddito per recuperare risorse utili per un taglio delle tasse, in particolare per l’avvio della flat tax, una delle principali promesse elettorali del Carroccio, messa nero su bianco anche nel contratto di programma giallo-verde. Via il bonus da 80 euro in cambio della flat tax Gli 80 euro costano complessivamente 9 miliardi di euro l’anno e finiscono nelle tasche di 11 milioni di contribuenti. Il governo Conte pensa ora ad azzerare il bonus per finanziare il primo modulo di tassa piatta con riduzione delle aliquote Irpef. Ma ci sarebbe anche un’estensione della tassa forfettaria del 15% per le imprese
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