
Lo Stato che si arricchisce con la prostituzione, regolamentando la prostituzione. L’obiettivo della Lega, che ha fatto una proposta di legge in questo senso, è quello di combattere l’esercizio della professione secondo le modalità vigenti, quindi vietando la pratica nei luoghi pubblici. Insomma, il Carroccio ha seguito una indicazione che Matteo Salvini aveva dato al partito un anno fa, quando aveva parlato apertamente della riapertura delle case chiuse. Case chiuse, la proposta della Lega sulla prostituzione Il primo a proporre l’iniziativa in Parlamento in questa legislatura è Gianfranco Rufa, segretario nella Commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio, che ha parlato di «un gesto di civiltà nei confronti delle prostitute che si trovano per strada e, soprattutto, per il decoro e l’immagine delle strade stesse». La prostituzione, com’è noto, può nascondere storie di sfruttamento e di tragedie personali. Ridurre il tutto a un voler nascondere le prostitute all’interno delle case chiuse per una questione di decoro delle strade sembra davvero un discorso d’altri tempi
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