Il governo boccia il taglio delle accise sulla benzina e della auto blu. Sì, le loro promesse elettorali





A furia di dire no ci si rinnega. E alla fine arriva l’ennesimo cortocircuito gialloverde che, pur di non accettare un emendamento delle opposizioni (questa volta fronte Partito Democratico) ha scelto di cancellare due loro promesse elettorali (veri e propri cavalli di battaglia fin dall’alba dei tempi) e mantenere lo status quo. Parliamo del famoso taglio alle accise sulla benzina (fortemente voluto da Matteo Salvini, con tanto di video promozionale, nove mesi fa, su Facebook) e della diminuzione del numero della auto blu, uno dei «privilegi» che il Movimento 5 Stelle si era impegnato ad abolire. Ed è così che, con piena coscienza di ciò che si stava facendo (?), la maggioranza ha pensato bene di rinnegarsi e di rinnegare le loro promesse ai cittadini italiani che avevano puntato molto sulla diminuzione del prezzo dei carburanti – attraverso il taglio delle accise che da decenni pesano sulla cifre finali ai distributori – e, di conseguenza (perché l’emendamento del Pd collegava questi due aspetti, come fonte di recupero dei fondi economici) dire no alla drastica riduzione del numero delle auto blu, simbolo dei privilegi della casta

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Pubblicato il: 27 Novembre 2018

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