
A volte, spremuti dai propri ideali, si tende a demonizzare un qualcosa solamente per partito preso. È in questo contesto che si inserisce il commento di Stefano Zurlo su Il Giornale che critica, quasi scandalizzandosi, l’idea rilanciata da Enrico Letta (lunedì, su La Repubblica ) di aprire al voto ai sedicenni per coinvolgere la cosiddetta «generazione Greta» nel percorso decisionale del passaggio alle urne elettorali. LEGGI ANCHE > Di Maio rivendica la paternità del «voto ai sedicenni» Forse perché si parla dell’attivista svedese per l’ambiente che tante antipatie (pari al suo successo) ha attirato su di sé, o forse perché l’iniziativa è stata riproposta da un uomo di sinistra.
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