Il Garante ha avviato un’indagine sulle app che rubano i dati attraverso i microfoni degli smartphone





A chi non è mai successo di parlare di cani con il partner e poi trovarsi mille pubblicità di cibo per animali sulle homepage dei social, appena dieci minuti dopo? Bene, non è una strana congiuntura astrale, ma una pratica illegale di marketing utilizzata da diverse app presenti sugli smartphone, che registrano le nostre conversazioni per poi rivendere le informazioni a società commerciali. Lo ha confermato il Garante della privacy, che ha aperto un’indagine sulle cosiddette applicazioni …

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Pubblicato il: 30 Settembre 2021

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