
Dopo la bufera che ha travolto l’impresa edile della famiglia di Luigi Di Maio, con alcuni ex dipendenti che davanti alle telecamere de Le Iene hanno raccontato di aver lavorato in nero per mesi o anni, la stampa più vicina (meno ostile) al Movimento 5 Stelle chiede al vicepremier un passo indietro e rinunciare al suo ruolo nella società. Il Fatto Quotidiano, con un articolo di analisi a firma di Marco Lillo, consiglia al leader M5S, ministro di Lavoro e Sviluppo Economico, di vendere le sue quote, di abbandonare la proprietà, per non restare «ostaggio» della ditta creata dal padre che tanto imbarazzo gli sta creando. Il Fatto invita Di Maio a vedere le quote della sua impresa edile Di Maio è titolare al 50% della Ardima srl, nata nel 2012. L’altra metà appartiene alla sorella Rosalba. La società non è quella che avrebbe commesso irregolarità.
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