
“Starbucks senza filtro, dietro le quinte del caffè”: è il titolo del documentario realizzato in Svizzera che probabilmente solleverà polemiche sul colosso delle caffetterie statunitensi. I 350mila dipendenti sparsi per tutto il mondo vengono trattati come azionisti e sono costantemente con il fiato sul collo. Il ritratto che ne emerge è ben diverso dall’immagine che l’azienda di Seattle ha promosso meglio ultimi anni. Documentario shock su Starbucks, «dobbiamo lavorare come dei robot» Una sorta di indagine sotto copertura. Utilizzando una microcamera nascosta, gli autori del documentario sono riusciti a entrare dietro le quinte di ciò che accade negli Starbucks sparsi nel mondo, precisamente in uno di Parigi. Lì hanno registrato il colloquio tra un nuovo dipendente appena assunto e il direttore della caffetteria, mentre questo lo istruiva sul lavoro da svolgere, dove ammette candidamente: «Dobbiamo servire il cliente in meno di 3 minuti.
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