il deja vu Una ricerca fa luce su uno dei più bizzarri fenomeni





A tutti sarà capitato prima o poi di avere quella bizzarra e inspiegabile sensazione di aver già vissuto un determinato evento. A volte si ha l’impressione di sapere in anticipo come andranno le cose in quel preciso momento, quali parole verranno pronunciate, quali gesti verranno compiuti. Il fenomeno, noto come déjà-vu, dal francese “già visto”, è da sempre un mistero per gli scienziati. Una recente ricerca, pubblicata sulla rivista “Psychological Science”, ha tentato finalmente di far luce, spiegando che si tratta semplicemente di una sensazione e che non c’è alcun modo di prevedere il futuro.Secondo l’autrice dello studio Anne Cleary, psicologa cognitiva della Colorado State University, la capacità di previsione degli eventi non è diversa da quella basata sul lancio di una monetina. Non ci trasformiamo quindi improvvisamente in veggenti: se sentiamo che siamo già stati in quel posto o che abbiamo vissuto la stessa scena precedentemente è perché viviamo uno scenario simile ad un vero ricordo, ma non riusciamo a richiamare quest’ultimo alla memoria. È come quando sentiamo di avere qualcosa “sulla punta della lingua”, quando non ci viene una parola che sappiamo benissimo di conoscere o quando incontriamo una persona fuori dal contesto usuale e stentiamo a riconoscerla: secondo il team di Cleary, questi fenomeni riflettono un certo grado di consapevolezza soggettiva dei nostri ricordi, che però per qualche meccanismo ignoto rimangono fuori della nostra capacità di richiamarli.”Non siamo in grado di ricordare coscientemente una scena precedente, ma il nostro cervello riconosce la somiglianza – ha affermato l’autrice in un’intervista al College of Natural Sciences –

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Pubblicato il: 8 Marzo 2018

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