Il critico d’arte Paolo Battaglia La Terra Borgese: Natura viva e natura morta





v La Natura non è mai morta, e ciò lo spiegano bene tutte le religioni quando esprimono il loro concetto di eternità. Tutto si trasforma continuando in vita. La definizione di Natura Morta dovrebbe lasciare il posto a parole più in linea con l’evoluzione dell’uomo tenuto conto di come questo abbia nel tempo modificato ed elevato la propria percezione filosofica dell’esistenza in genere, universale e una. In questo senso la Storia dell’Arte, o delle belle arti, per aiutarsi, dovrebbe occuparsi pure, anzi soprattutto, della Poesia, che di tutte è la più alta – ci spiega Paolo Battaglia La Terra Borgese – senza nemmeno trascurare la Musica, che, sebbene nella gerarchia estetica sia, per molti, meno nobile che non si creda, è certo fra tutte, perché più agisce sui sensi, la più universalmente gustata. ‘Il vento si dispiega sugli Hibiscus’ e ‘Dentro il recinto rose in attesa’, 30×100 e 90×90 centimetri di acrilici e inchiostri su tela realizzati dalla pittrice catanese Pina Mazzaglia in questo inizio del 2019 sono Nature – rileva Paolo Battaglia La Terra Borgese – vive o uccise, mai morte, estremamente semplificate nei loro elementi, che la pittrice Pina Mazzaglia converte in larghe e commentanti stesure coloristiche; tenui e sensibilissime espressioni personali di sentimenti insicuri che cercano approvazione dagli altri, o temi di smentita

Per leggere il resto dell’articolo devi collegarti direttamente sul sito della fonte:









Continua

Pubblicato il: 13 Febbraio 2019

Potrebbero interessarti anche»