Il caso di Catania dimostra che quando lo stupratore è italiano il ministro Salvini non corre a scriverlo sui social





Da Catania arriva una storia di una violenza inaudita nei confronti di una giovane americana arrivata in Italia come ragazza alla pari. Tre giovani, dopo aver fatta bere, l’hanno stuprata a turno più volte, riprendendo il tutto con i loro smartphone, come fosse un gesto goliardico. La polizia, dopo alcuni giorni di indagini, è risalita all’identità dei tre stupratori di Catania, ponendoli in stato di fermo dopo la denuncia della 19enne. Come già accaduto nel caso della Circumvesuviana, però, il ministro dell’Interno (o chi per lui) non è corso sui social a denunciare l’accaduto (con il suo commento arrivato solamente a oltre 20 ore dall’accaduto) . Cosa che invece – anche giustamente – aveva fatto la scorsa settimana quando il folle gesto di Ousseynou Sy aveva messo a repentaglio la vita di 50 bambini. In quella occasione, a pochi minuti dal fattaccio, Matteo Salvini aveva già gridato allo scandalo decantando tutti i precedenti penali dell’uomo attraverso i suoi profili ufficiali.

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Pubblicato il: 26 Marzo 2019

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