
Alla lunga lista di infermieri che ci hanno indotto a spargere lacrime buone durante la pandemia si aggiunge Emanuele Moretti, il trentenne originario dello Sri Lanka raccontato da Barbara Gerosa sul Corriere di Milano. In servizio presso l’ospedale di Lecco, la scorsa primavera accompagnò le ultime ore di un droghiere malato di Covid mostrandogli le foto dei nipotini e scandendo i loro nomi fino a quando è stato in grado di comprenderli. Le figlie sono venute a saperlo casualmente da un paziente che all’epoca condivideva la stanza con il padre.
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