Il Caffè di Massimo Gramellini – Un caffè di buone notizie





 Ho ricevuto la lettera di un ragazzo che si lamentava per l’agenda quotidiana dei media: disastri, schifezze, storie di malessere e di scarsità. E concludeva: «Ma quando lei alla mia età sognava di diventare scrittore, avrebbe preferito leggere un’inchiesta sulla crisi dell’editoria o la storia di uno che ce l’aveva fatta?» Naturalmente ci vogliono entrambe. Ma è vero, c’è stato un tempo in cui le buone notizie non facevano mai notizia. Forse ce n’erano troppe in giro e mancava loro il requisito primario di qualsiasi notizia: l’eccezionalità. O forse quelle brutte sono sempre state più comode da scrivere e più confortevoli da leggere: paragonandosi ai cattivi ci si sente più buoni.

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Pubblicato il: 18 Settembre 2017

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