
Sono passati cent’anni, eppure non passa giorno senza che la cronaca ci restituisca una provocazione collegata in qualche modo all’epoca fascista. Ieri il saluto romano riabilitato da un aspirante sindaco di Roma della destra come risposta igienica al Covid. Oggi il frequentatore per ora ignoto di librerie (senza molto costrutto, verrebbe da dire) che mette a testa in giù le copertine dell’autobiografia di Giorgia Meloni, mentre un professore universitario di passaggio immortala il Piazz…
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