
La Cassazione ha sentenziato che un Sikh non può girare per le strade di Goito con un pugnale ricurvo nei pantaloni. Per la sua religione si tratta di un simbolo di pace, ma uno straniero «ha l’obbligo di conformarsi ai valori del Paese che lo accoglie, anche se sono difformi da quelli del Paese da cui proviene». Così si è espressa la Suprema Corte. Io invece mi ostino a pensare che l’ospite di una democrazia non abbia l’obbligo di conformarsi ai suoi valori, ma di rispettarne le leggi. Se indossando il pugnale d’ordinanza quel Sikh ha violato la legge italiana, è giusto che venga punito.
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