
Se l’università di Oxford abolirà Mozart dal nuovo programma di educazione musicale, chiederò asilo politico al pianeta Papalla . Esisterà pure un luogo nell’universo che la « cancel culture » non abbia ancora contaminato . La motivazione addotta da un gruppo di professori dell’ateneo inglese è che i grandi compositori del passato, «in quanto capisaldi della musica bianca , potrebbero creare disagio agli studenti neri ». Si vorrebbe estirpare anche lo studio del pianoforte : non …
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