
Anche se fosse solo acqua fresca, resta da capire perché decine di milioni di europei si abbeverino all’omeopatia. Tanto più che a esserne attratti non sono gli animi semplici e facilmente suggestionabili, ma una platea composta in prevalenza da donne colte, informate e attente al proprio corpo. La diffusione delle cure alternative segnala un disagio che la scienza ufficiale sbaglia a sottovalutare. Non è sfiducia verso la medicina, ma verso certi medici. Negli ultimi decenni l’omeopata ha riempito il vuoto lasciato dal medico di famiglia, un po’ dottore e un po’ confessore.
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