Il Caffè di Massimo Gramellini – Mutande rosse





 Un’associazione islamica prende in affitto un teatro nel Savonese per un convegno sul dialogo interreligioso e lo trasforma in un monologo. Chiede e ottiene di allontanare dalla vista il quadro di una donna che ha il grave torto di sfidare le correnti d’aria con la schiena scoperta. Ma soprattutto chiede e ottiene di avvolgere in un drappo rosso le parti basse di una statua che raffigura l’eroe greco Epaminonda. L’associazione si professa moderata e non vi è motivo di dubitare che lo sia. Anche perché altrimenti un soggetto come Epaminonda, che selezionava i soldati del battaglione sacro di Tebe in base ai legami amorosi tra loro, avrebbe preteso di ricoprirlo dalla testa ai piedi. Naturalmente i convegnisti avrebbero potuto scegliere altre sale prive di nudi, invece di trasformare a loro uso e consumo quella che ai loro occhi suonava blasfema

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Pubblicato il: 17 Aprile 2018

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