
Dopo mesi di colazioni in remoto, niente di meglio che battezzare la giornata in un bar vicino a piazza San Marco , rovesciandosi nell’esofago un doppio siluro di cappuccino e spremuta. Così deve avere pensato un avventore senza problemi di acidità (beato lui), mentre tentava di avvicinarsi al bancone. Le norme sanitarie che disciplinano l’afflusso ai locali pubblici avevano creato una coda infinita .
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