
In un Paese banale , per poter essere ingaggiato dalla Juventus come italiano, il grande Luis Suarez dovrebbe studiare la storia degli arbitraggi da Salomone ai giorni nostri e scrivere cento volte «Io non morderò più Chiellini » sulla lavagna, naturalmente non coi gessetti, ma con i canini . Invece, in questo Paese geniale, il bomber uruguagio sta per sottoporsi a un esame di lingua italiana che nessun italiano, al netto di raccomandazioni, passerebbe mai. «Efficacia comunicativa, adeguatezza stilistica, correttezza morfosintattica …».
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