
Il telecronista di una tv locale Sergio Vessicchio ha gridato in diretta che una donna guardalinee è uno schifo, una barzelletta, una cosa inguardabile e impresentabile. Non gli si può neanche riconoscere l’attenuante assai in voga della «tempesta emotiva», perché quelle parole non gli sono uscite sull’onda di una decisione arbitrale contestata, ma prima che la partita avesse inizio, mentre l’assistente Annalisa Moccia stava ancora controllando che nelle reti delle porte non ci fossero buchi. I suoi erano insulti a prescindere. Insulti sulla fiducia.Sarebbe facile prendere le distanze da Vessicchio.
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