
Se è da conformisti arricciare il naso per la nomina di un artista popolare come Banfi nella commissione Unesco, lo è altrettanto continuare a rappresentare la cultura come qualcosa di triste. Le prime parole del Banfi istituzionalizzato risentono di quel pregiudizio lì. L’Oronzo Canà di «L’allenatore nel pallone», che con la sua Bi-zona anticipò lo schema di governo dei due vicepremier, ha detto: «In mezzo a tanti plurilaureati porterò un sorriso» ed è esattamente ciò che pensano milioni di italiani. Che una mente addestrata sia una mente noiosa. E che l’ignoranza sia il prerequisito della simpatia.L’equivoco in cui è caduto anche Banfi ha radici profonde.
Per leggere il resto dell’articolo devi collegarti direttamente sul sito della fonte:

