
Con la schiettezza simpaticamente masochista che lo contraddistingue, l’ex ministro Calenda ha ammesso di avere ripetuto a macchinetta per trent’anni le ricette del liberismo, salvo poi guardare negli occhi un operaio licenziato da una multinazionale e rendersi conto «che erano una gran cacchiata». Un’ammissione di debolezza che fa onore a chi l’ha pronunciata. Quanti di noi hanno cambiato radicalmente idea rispetto a quella che professavano in gioventù.
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