
Girano in rete le immagini di un bidello che misura la febbre agli studenti come faceva mia nonna: mettendo loro una mano sulla fronte per vedere se scotta. Una sorta di termoscanner umano, posizionato in una strettoia creata ad arte all’ingresso dell’edificio per esaminare i ragazzi a uno a uno, tastandoli con le stesse modalità già utilizzate da Polifemo con i compagni di Ulisse, in un’epoca però in cui non esistevano ancora i finanziamenti europei. Il preside si è subito dissociato, ma le sue parole non bastano a lasciarci tranquilli sul destino dei ragazzi e nemmeno su quello personale del bidello.
Per leggere il resto dell’articolo devi collegarti direttamente sul sito della fonte:

