
Fino a qualche anno fa, le indagini sull’ignoto incisore di svastiche e slogan nazisti nei bagni di Montecitorio sarebbero state circoscritte agli ultimi nostalgici della repubblica di Salò eletti con l’estrema destra. Gli investigatori avrebbero scartato a priori l’ipotesi di un buontempone: a nessun democristiano, e men che meno a un comunista, sarebbe potuto passare per la testa di scherzare su un tema tanto sensibile. Ma oggi che la geografia politica è cambiata, e la sensibilità pure, la lista dei sospetti risulta decisamente più affollata. Il cultore di svastiche può nascondersi tra i fratelli d’Italia come tra i nipoti di Grillo. E nessuno in coscienza si sente di escludere i tanti leghisti innamorati della Le Pen e i non pochi missini arruolati da Berlusconi.
Per leggere il resto dell’articolo devi collegarti direttamente sul sito della fonte:

