
Ogni quattro giorni un insegnante viene picchiato dal padre o dalla madre di uno dei suoi studenti. Ecco un’emergenza che, provenendo dall’interno, non spaventa nessuno. Immaginate tutti questi prof su un barcone alla deriva, la scuola italiana, mentre cercano di attraccare al porto della nostra attenzione: centinaia di volti disfatti dai lividi per avere osato dare un quattro, quasi sempre meritato, invece di un sei. Ai genitori maneschi interessa il voto, mica il livello di preparazione. Non se la prendono con i maestri scarsi, ma con quelli severi. L’ultimo bersaglio, Francesca Redaelli, è una professoressa di inglese che sulla soglia della pensione si è ritrovata all’ospedale di Padova con il setto nasale fratturato da un uppercut.
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