
Ha solo venticinque anni e un nome complicato persino per i thailandesi, che glielo hanno accorciato a un mezzo starnuto: Ek. Ha combinato una scemenza epocale, trascinando i dodici minorenni di cui era responsabile dentro una grotta, nonostante il cartello strillasse che non si poteva entrare. Li ha messi e si è messo in trappola, provocando dolore, apprensione e il macabro interesse planetario che sempre accompagna i drammi della claustrofobia. Eppure Ek ha saputo fare del suo precipizio un trampolino.
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